• serenellanovi

Recentemente ho trovato un articolo di Vanity Fair riguardante un progetto bellissimo: "Second Chance".

Si tratta del riutilizzo di abiti di epoche passate o di collezioni private..dando loro vita nuova tramite abbinamenti diversi o tagli più moderni. Un bel modo di riciclare il guardaroba della nonna! ;)

Udite udite, l'artefice di questo progetto è.....Carla Gozzi!

La stessa Carla di "Ma come ti vesti?" e di "Detto Fatto" (scoperto recentemente grazie a mia cognata). Curiosando sul web, ho trovato il suo blog.. con tanto di consigli di stile e corsi da seguire. E sono andata a scovare i prodotti di questo nuovo progetto: capi vintage rivisitati a dir poco elegantissimi.


Questa è la dimostrazione che tanti capi sartoriali, anche se di un'altra epoca, non passano mai di moda!


Sempre su Vanity Fair, a Settembre lessi un altro articolo che parlava della "moda del riciclo" per questo autunno, e del progetto " re generation cashmere" di Falconeri, un progetto volto a dare una seconda vita al cashmere usato.


Questi articoli mi hanno fatto riflettere: forse il mondo si sta veramente muovendo verso una nuova direzione, più sensibile verso l'ambiente.....


O forse Carla ha semplicemente riscoperto la moda vintage!


Ultimamente siamo stati molto impegnati, ma vi prometto che non smetterò di scervellarmi per creare nuovi capi per la collezione invernale! -> Avanti_recyclefashion



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  • serenellanovi

Se un giorno doveste avere un figlio, come gli parlereste del cambiamento climatico?


Ah, l'autunno!! Le foglie che cadono, la temperatura che scende, i raccolti, le vendemmie....

Da non molto vivo al Sud, in una terra conosciuta per la sua ricchezza di prodotti quali castagne, tartufi, vino.....(potrei andare avanti all'infinito).

Qui l'estate è durata fino a fine Ottobre, poi improvvisamente....piogge a non finire!

E questo ha fatto sì che i raccolti abbiano subìto gravi danni e la produzione sia calata notevolmente.

Se un giorno dovessi avere un figlio, dovrei spiegargli cosa sono le mezze stagioni senza che lui possa vederle con i suoi occhi. E dovrei spiegargli che il cambiamento climatico è dovuto in parte alle azioni dell'uomo sulla natura.


Quest'anno per la collezione autunnale siamo andati a fare un servizio fotografico in un posto meraviglioso, a due passi dal paese dove vivo attualmente. Qui, grazie alle foglie secche e all'aria di montagna, ho potuto rivivere veramente la stagione autunnale, in perfetta compagnia (oltre al fotografo e alla modella abbondava di mucche e vitelli :D).


Questa collezione si ispira a un capo eterno, il jeans.

Ho pensato a vari modi di riciclare il jeans: borse, marsupi, gonne.....e così, volendo realizzare un capo unico e complicato, ho optato per un cappotto.




Oltre al jeans, ho deciso di ispirarmi ad un altro motivo che quest'anno è tornato di moda sotto svariate forme: il tartan. Ogni tanto il tartan torna; c'è chi lo ama e chi lo odia. Io personalmente non lo avevo mai utilizzato per creare qualcosa ma quest'anno ho deciso di dedicarmici ed ecco cosa è venuto fuori. (visita il negozio su Etsy)




Ma vi starete chiedendo, "cosa c'entra la collezione autunnale con il cambiamento climatico?" ..

Il cambiamento climatico è strettamente collegato al surriscaldamento globale, che deriva specialmente dalle emissioni di gas prodotte dall'uomo. Una parte di queste emissioni viene dall'industria e, quindi, anche dal mondo della moda.


Vi confesso che anche io sono stata una malata di shopping a tutto spiano e che per anni ho comprato anche dai cinesi.


Poi un giorno mi sono svegliata e ho deciso di fare qualcosa che potesse aiutare l'ambiente, così ho iniziato questo progetto legato alla mia passione per la moda.

Vestire abiti sostenibili significa ridurre notevolmente il nostro impatto ambientale.

C'è chi opta per le fibre naturali e chi si assicura che i propri abiti non siano realizzati dai bambini in Bangladesh. Noi di Avanti riutilizziamo tutto ciò che è già in commercio, per non creare ulteriori rifiuti (altro fattore determinante l'inquinamento).



Io ho scelto questa strada: non sarà molto, ma è un inizio.


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  • serenellanovi

Sono passati sette mesi da quando ho aperto la pagina.

Ancora devo capire di preciso verso quale canale orientarmi, ma sono soddisfatta di aver venduto già parecchi pezzi, sia in Italia che all'estero (Ho aperto da poco Etsy, prima utilizzavo solo Depop e Instagram).


A volte mi fermo a riflettere sul mondo odierno: l’industria ha distrutto completamente l’artigianato e il fatto a mano è difficile da trovare perché richiede appunto costi molto alti.

Sicuramente sarebbe stato più semplice aprire una linea di moda qualsiasi, comprando stoffe senza dovere riflettere su cosa creare in base alla disponibilità del materiale.


Ma nella vita mi sono sempre posta troppe domande

E così ho scoperto che la moda è il secondo settore più inquinante al mondo, dopo quello dell’industria del gas e del petrolio.


E ho capito che non sempre il mondo è giusto, anzi: la corruzione e l’incapacità dell’essere umano di farsi da parte hanno portato, oltre che alla distruzione del nostro pianeta, a meccanismi “sbagliati” che al giorno d'oggi non si possono cambiare.


Ci sono però alcune cose che si possono cambiare.

Come la mentalità delle persone. E’ difficile, ma non impossibile. E bisogna lottare per farlo.


La sostenibilità non è più solo una tendenza, ma un imperativo aziendale.

E l’economia circolare resta difatto l’unico modo per poter realizzare un prodotto 100% sostenibile.

Avanti nasce per trasmettere un'ideologia alle persone, per avvicinarle al concetto di riutilizzo e di rispetto nei confronti dell'ambiente, senza tralasciare il senso estetico del prodotto.

Per dimostrare che la creatività non è soltanto disegnare su un foglio bianco, ma anche trovare un disegno perfetto in mezzo al caos di mille colori.

Essa nasce dall'esigenza di doverci rinnovare di continuo...

...proprio come un guardaroba.


Che aspetti? E' un pezzo unico! Acquistalo qui -> lace jacket

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