• serenellanovi

Se vi state chiedendo dove trovo il materiale da utilizzare per le mie creazioni, la riposta è più di una.


Tutto iniziò quando andai a convivere.

Arrivati nella casa dove viviamo attualmente, trovammo parecchi oggetti che mi dispiaceva buttare: dalle reti sottotappeto alle tende del salotto...ad altre tende praticamente mai aperte. Essendo sempre stata un tipo "green", mi venne in mente l'idea del riciclo: trasformai una tenda della doccia in un impermeabile super trendy e quella del salotto in una gonna.


Decisi di intraprendere un progetto per favorire il riutilizzo dei capi d'abbigliamento e alcuni amici e parenti iniziarono a regalarmi abiti in buono stato che non mettevano più.

Più capi avevo, più idee mi frullavano in testa.

Così iniziai a girare mercatini per recuperare abiti di seconda mano o pezzi vintage.

E ora mi ritrovo con due armadi pieni zeppi di vestiti da riciclare!


Reperire il materiale da utilizzare è diventato quindi un lavoro a sè: trovare le stoffe adatte alla collezione futura e alle esigenze dei clienti fa parte dell'impegno preso con questo progetto, che si basa sul principio dell'economia circolare.


Tanti abiti, tante, tante idee, una sfilata alle porte, e poco tempo.


Ringrazio di cuore chi mi ha dato la forza di credere in me stessa (il mio compagno in primis) e chi continua a sostenermi in questo cammino.


Visit my shop on Etsy


55 visualizzazioni0 commenti
  • serenellanovi

E' vero, utilizzare capi di seconda mano riduce notevolmente i costi di recupero della materia prima ( prossimamente pubblicherò un articolo su dove recupero il materiale :) ), ma comporta anche molte complicazioni rispetto all'utilizzo di stoffe "nuove" per la realizzazione di un capo.


Se ci pensate, infatti, quando si tratta di creare un abito, il sarto prende le misure, disegna un cartamodello e taglia la stoffa già stirata sul tavolo.... imbastisce, cuce e via (in realtà non è così semplice ma volevo rendere il concetto).


Quando si lavora con capi riciclati, invece, il procedimento è diverso:


- Innanzitutto l'idea nasce dal materiale che si ha a disposizione, che deve essere preparato tramite lavaggio e stiro.

- Spesso si è costretti a scucire parte del capo per poter incominciare a lavorarlo.

- Tante volte si pensa un'idea e poi.....la stoffa non basta, oppure il capo è rovinato in un punto, o ancora si mischiano stoffe e materiali completamente diversi e cucirli a macchina diventa un'impresa nonostante gli appositi ago e filo.

- A meno che non sia un lavoro su commissione, quando si crea qualcosa si rischia di azzeccare l'idea ma di sbagliare la taglia, quindi quando è possibile bisogna lasciare dei centimetri di margine nelle cuciture per poter eventualmente allargare il capo.

- Bisogna tenere inoltre conto del mercato in questione: sono poche le persone che scelgono di vestire "total recycle".


A Marzo, durante una tournée, conobbi una ragazza che lavorava per un negozio di borse fatte con materiale riciclato. Mi disse che i prezzi variavano dai 500 ai 1500 euro a borsa.

Rimasi scioccata, ma lei mi spiegò tutto il procedimento che vi era dietro: la preparazione dei pezzi, il rammendo, il fatto che ogni pezzo fosse unico e che tutti gli operai fossero italiani... (il Made in Italy si paga!). Mi disse anche che utilizzare materiali riciclati è l'unico modo per assicurarsi che una linea di moda sia completamente sostenibile, perchè l'impatto ambientale della produzione è pari a zero.



Pensavo già da tempo di intraprendere un percorso tutto mio, e la mia intenzione era proprio quella di realizzare una linea eco-sostenibile, così le feci moltissime domande. Certo, il suo era un marchio rinomato e sicuramente si poteva permettere di mettere quei prezzi.... Io, da parte mia, decisi di iniziare con le magliette a 20 euro.

..Ma le magliette non sono complicate come i capi Total Recycle, dove ultimamente cerco di focalizzare la mia attenzione.


Questi capi sono pezzi unici, perchè è impossibile riprodurne uno identico all'altro (non come nel fast-fashion dove la maglia di H&M la avete tu, tuo fratello e il cugino di tua madre), sono originali e fatti a mano, ma sono anche taglie per lo più uniche.

Il che li rende più difficili da vendere.

So di aver intrapreso un percorso complicato e devo ancora capire bene dove orientarmi (specialmente per la carenza di esempi da seguire)..

Ma volete mettere la soddisfazione nel trasformare completamente un capo in qualcosa di unico e introvabile contribuendo inoltre alla salvaguardia del pianeta?


Es: Gilet in pelle realizzato con giacca vintage asportando maniche e tasche, personalizzandolo con bottoni automatici.

Per visitare il negozio clicca qui-> Shop online


Se avete idee, domande, consigli..... iscrivetevi alla newsletter e lasciate un commento! ;)


22 visualizzazioni0 commenti
  • serenellanovi

Aggiornato il: 30 ott 2019

Ciao ragazzi!


Dunque, innanzitutto mi rammarico di non essere una paladina del pianeta green come quelle persone che hanno deciso di dedicare la propria vita alla causa ambientale e che dunque agiscono in funzione di essa (tanta stima per chi si fionda nell'artico per la salvaguardia degli orsi polari).


Sono una ragazza normale (ma chi mi conosce non afferma esattamente questo....).. che da non molto convive e che spera di ottenere un cambiamento nel modo di vedere il futuro tramite questo nuovo progetto, AvantiRecycleFashion (vedi post).


Detto questo, ecco quali sono le soluzioni eco-sostenibili che ho adottato fin'ora in casa (trascinando anche il mio compagno in un'interminabile paranoia su ogni rifiuto che buttiamo..):


1 - il tovagliolo di stoffa: gentilmente ceduto dalla nonna, un set di tovaglioli di stoffa con il fiorellino ricamato, per non sprecare più scottex in cucina!

2 - i dischetti struccanti lavabili in bamboo (amazon, 15 Euro circa)... che dire, li ho comprati circa due mesi fa...ne sto usando 3 (li alterno per farli asciugare) su 16, e sono sia versione scrub che liscia... dureranno una vita!

3 - riciclo i campioncini degli hotels: viaggiando molto, mi capita spesso di prendere un aereo con solo il bagaglio a mano...e potendo portare solo 100ml per prodotto, qualche mini-contenitore in più fa sempre comodo!

4 - bevo l'acqua direttamente dal rubinetto, con la brocca: ho la fortuna di abitare in un paesino sotto la montagna che ci fa arrivare acqua purissima! Per dire BASTA PLASTICA!!!

(Se non si ha questa fortuna, esiste la brocca con i filtri, oppure le case dell'acqua e molto altro).

5 - quando posso compro da Lush, non solo perchè i prodotti sono naturali e non testati sugli animali... ma anche perchè riciclano i contenitori di plastica! (a breve voglio provare lo shampoo solido, vi aggiornerò).

6 - in macchina (in realtà la macchina non ce l'ho...se mi serve la noleggio) non uso quasi mai il condizionatore: apro i finestrini e penso che forse un giorno mi abbronzerò.

7 - manco a dirlo....ovviamente in borsa porto sempre con me una bag di stoffa per fare la spesa! Basta arrotolarla bene e chiuderla coi manici, e non occupa spazio. E se la spesa è grossa...ne porto un'altra!

8 - Naturalmente il progetto Avanti mi permette di modificare vecchi abiti che non uso più.. così da non comprarne di nuovi finchè questi sono ancora in buono stato. Questo stile di vita mi permette anche di ritrovare abiti che non mettevo da una vita, dandogli finalmente un senso.

9 - Io e il mio compagno (mi supporta sempre moltissimo) andiamo a riempire i detersivi in città (ammorbidenti, detersivi per lavare, sapone..), dove un distributore permette di riutilizzare il vecchio contenitore.

10 - Pianto piante. E basta. Mi spiego: vorrei tanto dire di avere la casa più green del pianeta, la verità è che per ora abbiamo 3 piante, di cui una è una rosa diventata bianca, una è un'aloe vera che ho appena piantato ma mi sembra più morta che vera.. e la terza è una pianta grassa che dopo un mese si è presa un parassita e che ho dovuto rimuovere, tagliare e ripiantare.....e che probabilmente ora diventerà OGM per via dell'alcool che mi è scivolato nel terreno. D'oh!


Beh, io ci provo.......... L'importante è scalare il primo gradino. Sempre.


E voi?? Avete qualche idea su come migliorare il nostro impatto ambientale? Quale punto vi è piaciuto di più? :)


P.s. questo è il mio primo video.... giuro che migliorerò! ;)



instagram: Avantirecyclefashion

#recycle #sustainable #tailor #riciclo #plasticfree

25 visualizzazioni0 commenti