• serenellanovi

Realizzare capi con materiali riciclati

E' vero, utilizzare capi di seconda mano riduce notevolmente i costi di recupero della materia prima ( prossimamente pubblicherò un articolo su dove recupero il materiale :) ), ma comporta anche molte complicazioni rispetto all'utilizzo di stoffe "nuove" per la realizzazione di un capo.


Se ci pensate, infatti, quando si tratta di creare un abito, il sarto prende le misure, disegna un cartamodello e taglia la stoffa già stirata sul tavolo.... imbastisce, cuce e via (in realtà non è così semplice ma volevo rendere il concetto).


Quando si lavora con capi riciclati, invece, il procedimento è diverso:


- Innanzitutto l'idea nasce dal materiale che si ha a disposizione, che deve essere preparato tramite lavaggio e stiro.

- Spesso si è costretti a scucire parte del capo per poter incominciare a lavorarlo.

- Tante volte si pensa un'idea e poi.....la stoffa non basta, oppure il capo è rovinato in un punto, o ancora si mischiano stoffe e materiali completamente diversi e cucirli a macchina diventa un'impresa nonostante gli appositi ago e filo.

- A meno che non sia un lavoro su commissione, quando si crea qualcosa si rischia di azzeccare l'idea ma di sbagliare la taglia, quindi quando è possibile bisogna lasciare dei centimetri di margine nelle cuciture per poter eventualmente allargare il capo.

- Bisogna tenere inoltre conto del mercato in questione: sono poche le persone che scelgono di vestire "total recycle".


A Marzo, durante una tournée, conobbi una ragazza che lavorava per un negozio di borse fatte con materiale riciclato. Mi disse che i prezzi variavano dai 500 ai 1500 euro a borsa.

Rimasi scioccata, ma lei mi spiegò tutto il procedimento che vi era dietro: la preparazione dei pezzi, il rammendo, il fatto che ogni pezzo fosse unico e che tutti gli operai fossero italiani... (il Made in Italy si paga!). Mi disse anche che utilizzare materiali riciclati è l'unico modo per assicurarsi che una linea di moda sia completamente sostenibile, perchè l'impatto ambientale della produzione è pari a zero.



Pensavo già da tempo di intraprendere un percorso tutto mio, e la mia intenzione era proprio quella di realizzare una linea eco-sostenibile, così le feci moltissime domande. Certo, il suo era un marchio rinomato e sicuramente si poteva permettere di mettere quei prezzi.... Io, da parte mia, decisi di iniziare con le magliette a 20 euro.

..Ma le magliette non sono complicate come i capi Total Recycle, dove ultimamente cerco di focalizzare la mia attenzione.


Questi capi sono pezzi unici, perchè è impossibile riprodurne uno identico all'altro (non come nel fast-fashion dove la maglia di H&M la avete tu, tuo fratello e il cugino di tua madre), sono originali e fatti a mano, ma sono anche taglie per lo più uniche.

Il che li rende più difficili da vendere.

So di aver intrapreso un percorso complicato e devo ancora capire bene dove orientarmi (specialmente per la carenza di esempi da seguire)..

Ma volete mettere la soddisfazione nel trasformare completamente un capo in qualcosa di unico e introvabile contribuendo inoltre alla salvaguardia del pianeta?


Es: Gilet in pelle realizzato con giacca vintage asportando maniche e tasche, personalizzandolo con bottoni automatici.

Per visitare il negozio clicca qui-> Shop online


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